Mi permetto di ricopiare questo intervento scritto da “Roberto” su http://robertoyz.blogs.it , spero non se la prenda.
““Sei un giuda” è una offesa che si può indirizzare a molti, nella nostra
quotidianità spinti a tradire dalla cattiveria, l’invidia, la paura, l’ignoranza, la stupidità, il cinismo, l’egoismo, la convenienza, etc
Sempre e comunque, il tradimento si traduce in un comportamento che nuoce a chi si fida e che, quindi, è completamente impreparato a quello che appare come un improvviso e inspiegabile voltafaccia.
Tradire la fiducia, infatti, significa tradire quell’affinità elettiva o affettiva che si è stabilita fra due persone e che si nutre di desideri e speranze condivisi. Il traditore è un vile, un debole e un infame, perché con i suoi pensieri e con le sue azioni lede profondamente la dignità della persona umana.
Chi tradisce l’amicizia, la collaborazione professionale, la stima reciproca, avrà un piccolo marchio d’infamia tatuato sull’anima, che gli impedirà di guardarsi serenamente allo specchio, un segno della propria pochezza che gli ricorderà sempre, come si poteva essere più orgogliosi, più dignitosi, più leali.
Il tradimento diventa per così dire ‘diabolico’ quando si abbina a una certa stupidità di fondo
Persone senza morale, senza coscienza alcuna che dopo il vile gesto del tradimento, rincarano la dose di cattiveria, calunniando e screditando le persone dalle cui labbra pendevano prima di voltar gabbana.
Senza riconoscenza, senza rispetto, senza onore, senza umanità.
Non è facile opporti al tradimento che, proprio perché tale, lascia sgomenti e annichiliti.
Una classica precauzione consiste nel lasciarsi sempre un margine di diffidenza, anche se solo attenzione costante e sensibilità possono aiutare nel svelare i casi in cui si annida una scarsa moralità, un insano opportunismo e una latente debolezza.”

PAROLE SANTE!